Giovedě, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

LE FONTI FRANCESCANE BIOGRAFICHE
Vita Prima
Introduzione
Prologo
Parte I: cap. 1, cap. 2, cap. 3, cap. 4
Cap. 5, cap. 6, cap. 7, cap. 8, cap. 9
Cap. 10, cap. 11, cap. 12, cap. 13
Cap. 14, cap. 15, cap. 16, cap. 17
Cap. 18, cap. 19, cap. 20, cap. 21
Cap. 22, cap. 23, cap. 24, cap. 25,
cap. 26, cap. 27, cap. 28
Cap. 29, cap. 30
Parte II: cap. 1, cap. 2, cap. 3, cap. 4
Cap. 5, cap. 6, cap. 7, cap. 8
Cap. 9, cap. 10
Parte III cap. 1, cap. 2, cap. 3
Cap. 4, cap. 5, cap. 6
Epilogo
Tommaso da Celano-Vita Prima di San Francesco d’Assisi

Tommaso da Celano
Vita Prima di San Francesco d’Assisi

PARTE TERZA

Tratta della canonizzazione
del beato padre Francesco
e dei suoi miracoli

I MIRACOLI DI SAN FRANCESCO

VI. MUTI E SORDI SANATI


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147. A Città della Pieve c'è un fanciullo, povero e mendicante, sordomuto dalla nascita; ha la lingua tanto corta che tutti la ritengono addirittura mozza. Una sera si reca a casa di un concittadino, di nome Marco, e con gesti, come sogliono fare i muti, gli indica che vorrebbe essere suo ospite: piega il capo da una parte accostando la guancia alla mano, indicando chiaramente che vorrebbe dormire in casa di lui. Quell'uomo è felice di accoglierlo nella sua casa e volentieri lo prende con sé, perché lo sa abile al servizio, di buon carattere e, benché sordo e muto dalla nascita, in grado di comprendere gli ordini dai cenni. Una sera quell'uomo, alla presenza del fanciullo, dice alla moglie: «Questo sì che sarebbe un grande miracolo, se il beato Francesco gli rendesse udito e favella!».

148. E aggiunge: «Prometto a Dio che se il beato Francesco compirà questo miracolo, io, per amor suo, avrò carissimo questo giovinetto e provvederò a mantenerlo per tutto il tempo della sua vita».
Cosa meravigliosa! Appena finita quella preghiera, il fanciullo si mette a parlare, esclamando: «Viva san Francesco!», e con lo sguardo elevato al cielo, soggiunge: «Vedo Francesco qui sopra, che è venuto a donarmi la guarigione!». Ma, aggiunge ancora: «Che cosa dirò io ora alla gente?». E quell'uomo gli risponde: «Loderai Iddio e salverai molti». Allora si alza e corre pieno di esultanza a gridare a tutti il grande miracolo. Accorrono in massa quelli che avevano veduto prima il piccolo sordomuto e, pieni di ammirazione e di stupore, elevano lodi al Signore e al beato Francesco. Intanto la lingua del fanciullo si snoda e cresce, tornando alla misura normale, e comincia a parlare così speditamente e chiaramente come se avesse da sempre l'uso della parola.


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149. Un altro fanciullo, chiamato Villa, è muto e incapace di camminare. Sua madre ricorre all'aiuto divino portando sul sepolcro di san Francesco una immagine votiva di cera. Al suo ritorno a casa, trova il figlioletto in perfetta salute, che cammina e parla.


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Un uomo della diocesi di Perugia, muto e costretto a tenere la bocca sempre spalancata e spaventosamente ansimante, a causa della gola enormemente gonfiata, arriva un giorno alla tomba di san Francesco e, nell'atto di salire i gradini a toccarla, vomita sangue. Ed ecco, subito liberato completamente, comincia a parlare, ed apre e chiude la bocca in maniera normale: è guarito!


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150. Anche una donna, colpita da gravissimo dolore alla gola, così da avere la lingua inaridita e attaccata al palato per l'arsura, non è in grado di parlare, né di bere, né di mangiare, e qualsiasi medicamento si rivela perfettamente inutile. Allora, dall'intimo del suo cuore, poiché non può parlare, si vota fiduciosa a san Francesco. Immediatamente l'apparato palatale si spezza e le esce dalla gola un sasso rotondo, che mostra a tutti, ed è interamente liberata dal suo male.


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A Greccio, un giovane, avendo perso l'udito, la memoria e la favella insieme, non può intendere né sentire nulla. I genitori, che hanno una grande fiducia in san Francesco, fanno voto a lui con suppliche sincere. Quasi subito il loro figlio, per grazia singolarissima del padre santo, ricupera l'uso di tutti i suoi sensi.
A lode, gloria e onore del Signor nostro Gesù Cristo, il cui regno e l'impero rimane stabile e imperituro nei secoli dei secoli. Amen.



 
 



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